Che SIA possibile innovare?

foto per ghezzidi Giulia Ghezzi*

Il 2 settembre 2016 è stato introdotto su scala nazionale il Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA), una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico ad alcuni tipi di famiglie in condizioni economiche disagiate, a patto che aderiscano ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità (vedi www.lavoro.gov.it).

Come assistente sociale comunale mi preme sottolineare il potenziale innovativo del SIA e la necessità che gli operatori si attivino per sfruttarla come volano per ripensare al sistema dei servizi sociali territoriali, non facendosi demotivare dalle inevitabili difficoltà organizzative tipiche di ogni misura neo-nata. Ho infatti la percezione che ci sia una grande enfasi sulle criticità e sulla complessità attuativa – innegabili – ma che se ci si limita a questo si crea un clima che inibisce lo slancio di quanti si sforzano di pensare che un altro welfare è possibile. Continua a leggere

Storie di Naspi

soldidi Davide Pizzi*

Per ragioni di riservatezza e d’identità, volutamente espresse dall’interessato, non userò il suo vero nome, ma farò ricorso a uno pseudonimo, scelto assieme alla persona stessa, di cui non indicherò neanche il genere. Il protagonista, quindi, si chiamerà: Naspi! Naspi è anche l’acronimo che sta per: Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, e l’istituto erogante è l’INPS.

Fin qui tutto procede bene…

Naspi, dopo aver perso il lavoro, come è accaduto a molti lavoratori in Italia, e come, purtroppo, ancora accade, aveva fatto domanda per ricevere l’indennità di disoccupazione. L’istanza era stata accolta favorevolmente, e dopo circa un mese dalla presentazione aveva iniziato a ricevere quanto gli spettava.

Finché un giorno… Continua a leggere

II Edizione del Premio IRS – CNOAS – PSS. Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio. Selezionati i Vincitori!

CWDsulterritorio_stelladi Francesca Susani*

Nel 2011, l’Istituto per la Ricerca Sociale, con la collaborazione di qualificati esperti, ha avviato un percorso di elaborazione e promozione di una riforma dell’attuale sistema di welfare, proseguito negli anni successivi nell’ambito di un progetto della Fondazione Cariplo e con il coinvolgimento e la collaborazione del Capp di Modena.

Nell’aprile del 2016 si è tenuto il terzo appuntamento di presentazione della ricerca con il convegno “Costruiamo il Welfare dei Diritti” e in quell’occasione il Presidente dell’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi, ha presentato la seconda edizione del Premio IRS–CNOAS-PSS “Costruiamo il Welfare dei diritti sul Territorio”, invitando a presentare, per Prospettive Sociali e Sanitarie, esperienze innovative nel campo del Welfare, che rispondessero ai criteri elencati nel bando, con l’obiettivo di dare visibilità e valorizzare buone pratiche istituzionali, organizzative, operative, professionali, oggi in atto sui territori. Continua a leggere

Diffondere la conoscenza delle buone pratiche di sostegno alla domiciliarità – Un progetto di ricerca

Volentieri diamo spazio alla promozione di questo progetto proposto dalla Bottega del Possibile di Torre Pellice

bdpdi Daniela Bruno*

Premessa

Giornata di formazione o convegno

Come da programma prende la parola il responsabile di un innovativo progetto avviato in un posto lontano. Il tuo vicino ti fa un cenno, si sporge e ti dice “Ah, quindi c’è qualcuno che fa ancora progetti così interessanti?!”, oppure “Questo progetto esiste da 10 anni e noi non ne avevamo mai sentito parlare!”, o ancora “Che bella idea, chissà come hanno fatto a realizzarla?!”

La mancata conoscenza e diffusione di esperienze e progetti positivi, innovativi, audaci sembra essere un problema comune in molti territori.

La Bottega del Possibile, associazione del torinese nata con l’obiettivo di promuovere il concetto culturale di domiciliarità (http://www.bottegadelpossibile.it/), vuole lavorare in questa direzione! Continua a leggere