Il premio per l’Innovazione sociale “Costruiamo il welfare di domani” di CNOAS, IRS e PSS

Nel momento in cui si prepara una possibile riforma del welfare nazionale nasce il premio per l’innovazione promosso dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, da Istituto per la ricerca sociale e da Prospettive Sociali e Sanitarie con l’obiettivo di raccogliere, raccontare, valorizzare le migliori esperienze di welfare locale, ovvero le concrete buone scelte e buone pratiche di azione e di intervento.

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Nel 2011 Prospettive Sociali e Sanitarie ha pubblicato la ricerca Irs, Capp: “Disegniamo il Welfare di domani. Una proposta di riforma dell’assistenza attuale fattibile” (n.20-22/2011), presentata al Convegno tenutosi a Milano il 29 settembre 2011.
Da allora, il lavoro di elaborazione e promozione di una riforma dell’attuale sistema di welfare è proseguito, con il sostegno della Fondazione Cariplo, portando ad una nuova presentazione pubblica della ricerca aggiornata con il Convegno a Milano del 26 settembre 2013: “Costruiamo il Welfare di domani. Una proposta di riforma delle politiche e degli interventi socio-assistenziali attuale e attuabile” e alla sua pubblicazione su PSS nel n. 8–10 del 2013.

Nella convinzione che il nostro sistema di welfare si può oggi riformare e che proprio il difficile momento di crisi contiene elementi di fecondità che rendono possibile lo sviluppo di processi di cambiamento, l’impegno Irs-Pss per la promozione della proposta di riforma sta ancora procedendo, con entusiasmo ed energia, alternando incontri a studi e riflessioni.

Parallelamente, Irs ha intrapreso percorsi legati alla professione dell’assistente sociale: la ricerca sull’impatto della crisi del welfare sul lavoro dell’assistente sociale, presentata nell’articolo n. 12/2013 di PSS e il rapporto con oltre 400 assistenti sociali che in diversi contesti hanno partecipato ai percorsi formativi della Scuola di aggiornamento e formazione per assistenti sociali dell’Irs.

Dai percorsi di riflessione ed elaborazione condotti con gli operatori è emerso che, soprattutto nell’attuale fase, l’assumere un’ottica e un impegno di riforma e di cambiamento è essenziale fin dal livello professionale, per non assistere passivamente ad una crisi e regressione delle politiche e delle azioni sociali che conduca a ulteriori disinvestimenti nel welfare.

Pur riconoscendo e rispettando la specificità dei momenti si è ritenuto importante promuovere una connessione fra il lavoro sociale quotidiano degli operatori nei servizi e le proposte di riforma che con iniziative specifiche vengono promosse.
Su questa ipotesi di lavoro, Irs-PSS e l’Ordine nazionale degli Assistenti sociali (Cnoas), hanno concordato sul fatto che per dare rilevanza e una solida base alle proposte di riforma e, allo stesso tempo, ridare senso ed energia al lavoro nei servizi, è necessario assumere e perseguire concretamente scelte e criteri di cambiamento, di innovazione, “di riforma”, a tutti i livelli nei quali si producono politiche e interventi sociali.

Il terreno di intesa che Cnoas e Irs-PSS hanno sviluppato parte dalla constatazione che per evitare derive e rassegnazioni è necessario mantenere viva la tensione progettuale e continuo l’orientamento al miglioramento, anche (e tanto più) in situazioni di risorse scarse, a livelli e ruoli di estesa responsabilità come in esperienze locali e circoscritte che possono comunque inserirsi come tassello coerente nel processo di sviluppo culturale e di riforma delle politiche.

Da questa convinzione nasce l’iniziativa, limitata ma concreta, di lanciare un concorso denominato “Costruiamo il welfare di domani”, per promuovere, riconoscere, valorizzare buone prassi che oggi, ai diversi livelli di lavoro nel welfare, coltivano e praticano, in campo istituzionale, organizzativo, operativo, professionale, idee e iniziative di cambiamento, sviluppo e miglioramento, nella logica della proposta di riforma Irs e PSS.

Obiettivo dell’iniziativa è far emergere e valorizzare, partendo da contributi degli attori sul campo, concrete buone scelte e buone pratiche di azione e di intervento, che consentano e attivino fra i partecipanti e più ampiamente con i lettori, confronti, scambi, contaminazioni di idee e punti di vista volti alla realizzazione e allo sviluppo ulteriore di nuovi progetti e interventi locali, sovralocali e professionali, significativi, utili, praticabili.

Cnoas e Irs hanno individuato i seguenti cinque criteri di indirizzo e selezione per le esperienze che vorranno partecipare al premio “Costruiamo il welfare di domani”:

  1. Assumere l’appropriatezza e l’efficacia su fragilità e bisogni come criteri per la progettazione e attuazione degli interventi;
  2. Definire, sviluppare e gestire l’accesso ai benefici sempre più come aperto a tutti coloro che sono in situazione di bisogno, universalistico quindi, con a tal fine una eventuale selezione sulla condizione economica, per un concorso alla copertura dei costi;
  3. Promuovere iniziative volte al riequilibrio fra offerta di erogazioni monetarie, già dominanti tramite le prestazioni Inps che vanno tenute presenti nei progetti di intervento, e offerta di servizi;
  4. Valorizzare la dimensione locale, a livelli adeguati, con attività di promozione delle reti territoriali e della progettazione e coesione sociale;
  5. Promuovere iniziative e percorsi per l’effettiva integrazione fra gli attori e le loro organizzazioni nella progettazione dell’intervento e nell’erogazione delle prestazioni all’utente.

Nel regolamento del premio “Costruiamo il welfare di domani”, pubblicato nel numero di aprile di PSS, viene presentata una più dettagliata articolazione di tali criteri, insieme alle modalità di partecipazione.

Il premio nasce dalla convinzione che anche ora è possibile realizzare esperienze di successo e di cambiamento nel lavoro sociale, nonostante la scarsità delle risorse disponibili, informando il comportamento professionale ad un’ottica progettuale focalizzata sull’efficacia degli interventi e la loro equità distributiva, sull’integrazione delle varie risorse e opportunità esistenti nei beneficiari, negli operatori, sul territorio, per recuperare così il senso, il valore, la soddisfazione del buon lavoro sociale.